Dente caduto dopo un trauma: cosa fare subito per provare a salvarlo
Una caduta, uno scontro durante lo sport o un urto possono far uscire completamente un dente dalla sua sede. Restare calmi e maneggiarlo correttamente può aiutare, ma la valutazione odontoiatrica deve essere immediata.
Perché i primi minuti sono importanti
Quando, a seguito di un trauma, un dente esce completamente dall’alveolo si parla di avulsione dentale. È una vera urgenza odontoiatrica, soprattutto se si tratta di un dente permanente.
Le conseguenze dipendono da diversi fattori e non si può garantire che il dente avulso possa essere recuperato. Il tempo trascorso fuori dalla bocca, la disidratazione della radice e il modo in cui il dente viene conservato possono influire sulle possibilità di mantenerlo.
Le linee guida dell’International Association of Dental Traumatology indicano che il reimpianto immediato di un dente permanente è, quando possibile e sicuro, la scelta migliore, anche nel luogo dell’incidente stesso. Se non si riesce a riposizionarlo, bisogna mantenerlo umido e raggiungere subito un medico odontoiatra.
Prima del dente viene però la sicurezza della persona. In presenza di perdita di coscienza, confusione, difficoltà respiratoria, vomito, sanguinamento importante o sospetto trauma alla testa, al volto o al collo, occorre chiamare il 118.
Dente permanente o dente da latte?
La distinzione è decisiva:
- Un dente permanente espulso può, in determinate condizioni, essere riposizionato.
- Un dente da latte non deve mai essere reimpiantato, perché si potrebbe danneggiare il dente permanente che si sta formando al di sotto.
Nei bambini in dentizione mista – tra i 6 a i 12 anni – non è sempre semplice riconoscere il tipo di dente. In caso di dubbio, non bisogna forzare il reinserimento: è preferibile conservarlo umido nel latte o nella soluzione fisiologica e portarlo immediatamente dall’odontoiatra.
Come raccogliere il dente
Il dente deve essere preso soltanto dalla corona, cioè dalla parte bianca normalmente visibile in bocca. La radice non va toccata, strofinata, raschiata o disinfettata.
Se è sporco, può essere sciacquato molto delicatamente con latte, soluzione fisiologica o saliva della persona raccolta in un contenitore.
Non bisogna usare spazzolino, sapone, alcol, acqua ossigenata o altri disinfettanti. Il dente non va neppure avvolto in carta o garza asciutta.
Si può rimettere al suo posto?
Soltanto quando si è ragionevolmente certi che sia un dente permanente, la persona è cosciente e collaborante e il dente rientra facilmente, si può provare a riposizionarlo con delicatezza, senza forzare.
Una volta reinserito, la persona può mordere piano una garza o un fazzoletto pulito per mantenerlo fermo durante il tragitto da un medico odontoiatra.
Se il dente non rientra facilmente o non ci si sente sicuri, è meglio non fare alcun tentativo: conservarlo correttamente e raggiungere subito l’odontoiatra è preferibile a ogni altra manovra.
Se non si può reimpiantare
Il dente permanente deve essere mantenuto umido. Le indicazioni IADT e il percorso operativo AAPD 2025-2026 comprendono fra i mezzi di trasporto:
- latte
- soluzione fisiologica
- saliva raccolta in un contenitore
Nella vita quotidiana, il latte è spesso la soluzione più semplice da trovare. Il dente non deve essere lasciato asciugare né tenuto nella bocca di un bambino piccolo o di una persona poco vigile, perché potrebbe essere ingerito o inalato. Va immerso nel liquido, dentro un contenitore pulito, e portato insieme alla persona in visita.
Anche se è già trascorso del tempo, non bisogna decidere autonomamente che sia troppo tardi: sarà l’odontoiatra a valutare le condizioni del dente e dell’alveolo.
Cosa farà l’odontoiatra
La visita serve a controllare il dente espulso, ma anche labbra, gengive, denti vicini e ossa del volto. Potrebbero essere necessarie radiografie per escludere fratture o altri danni.
Quando il reimpianto è indicato, il dente viene riposizionato e generalmente stabilizzato ai denti vicini con uno splint temporaneo e flessibile. Il professionista valuterà inoltre:
- l’eventuale necessità di una terapia endodontica
- lo stato della vaccinazione antitetanica;
- la presenza di altre lesioni
- il programma dei controlli successivi
Il follow-up è importante perché alcune complicanze possono comparire anche a distanza di tempo.
Se il dente è soltanto spostato o spezzato
Dopo un trauma il dente può apparire più corto, più lungo, inclinato, mobile o fratturato senza essere completamente uscito.
Non bisogna tentare di raddrizzarlo né continuare a verificarne la mobilità con le dita o con la lingua. Gli eventuali frammenti vanno recuperati, conservati umidi e portati alla visita odontoiatrica.
Prevenzione durante lo sport
Non tutti i traumi possono essere evitati, ma un paradenti sportivo può contribuire a ridurre il rischio e la gravità delle lesioni orali durante l’attività sportiva. L’odontoiatra può consigliare il dispositivo più adatto considerando età, dentizione, eventuale apparecchio ortodontico e tipo di sport praticato.
È inoltre possibile realizzare un paradenti sportivo individuale e personalizzato, analogo a quelli utilizzati dagli sportivi agonisti. L’odontoiatra rileva le impronte delle arcate dentarie e realizza un dispositivo su misura, progettato per offrire buona stabilità, comfort e protezione, favorendo al tempo stesso una corretta respirazione e comunicazione durante l’attività sportiva. I paradenti personalizzati mostrano vantaggi soprattutto in termini di adattamento, ritenzione e comfort rispetto ai modelli preformati.
Box pratico: 6 mosse da ricordare
- Controlla prima la persona e, in presenza di un trauma importante, chiama il 118 oppure rivolgiti al Pronto Soccorso Odontoiatrico
- Recupera il dente prendendolo soltanto dalla corona
- Non strofinare la radice e non usare sapone o disinfettanti
- Se è certamente un dente permanente, riposizionalo ma solo se è semplice e sicuro
- Se non puoi reinserirlo, immergilo subito nel latte o nella soluzione fisiologica
- Contatta immediatamente un medico odontoiatra
- Un dente da latte non va mai reimpiantato.
Conclusioni
Davanti a un trauma dentale è comprensibile spaventarsi, ma pochi gesti corretti possono evitare errori: prendere il dente dalla corona, non lasciarlo asciugare, distinguere quando possibile un dente permanente da uno da latte e chiedere assistenza senza perdere tempo.
In caso di caduta, urto o incidente con coinvolgimento dei denti, è possibile rivolgersi a Pronto Odontoiatria Nuzzolese di Bari per una valutazione tempestiva e indicazioni appropriate al singolo caso. La struttura odontoiatrica è anche in grado di realizzare paradenti sportivo individuale e personalizzato.



