Non puoi cambiare il dentista di ieri. Ma puoi scegliere il tuo dentista di domani

La scelta del dentista è una questione di fiducia, comunicazione e consapevolezza. Il dott. Emilio Nuzzolese, odontoiatra dal 1994, propone una riflessione sul rapporto tra paziente e professionista e sull’importanza di sentirsi ascoltati e coinvolti nelle decisioni che riguardano la propria salute orale.

Il dentista non è soltanto chi cura i tuoi denti

Cambiare dentista non è sempre una decisione semplice. Molte persone mantengono per anni lo stesso professionista, spesso per abitudine, vicinanza, tradizione familiare o perché hanno costruito nel tempo un rapporto di fiducia. È una continuità che può rappresentare un valore importante. Ma può accadere che le esigenze cambino, che sorgano dubbi su un trattamento, che ci si trasferisca oppure che si desideri semplicemente comprendere meglio le proprie condizioni di salute orale.

In questi casi, scegliere un altro odontoiatra non significa necessariamente contestare il lavoro svolto in precedenza. Può rappresentare una decisione personale, legittima e consapevole. Oppure semplicemente un secondo parere tecnico.
Da questa riflessione nasce il messaggio della campagna:

“Non puoi cambiare il Tuo dentista. Ma puoi cambiare dentista”

La fiducia è parte della cura

Una buona relazione medico-paziente non si costruisce soltanto attraverso le competenze tecniche. Richiede ascolto, disponibilità al dialogo, informazioni comprensibili e rispetto delle aspettative della persona.
Un paziente dovrebbe poter conoscere la propria diagnosi, comprendere le alternative terapeutiche, essere informato sui benefici e sui limiti dei trattamenti e partecipare consapevolmente alle decisioni.
Non sempre esiste un’unica soluzione clinica. In molte situazioni possono essere disponibili differenti opzioni terapeutiche, ciascuna con indicazioni, limiti, tempi e costi da valutare individualmente.

Il ruolo dell’odontoiatra non è soltanto proporre una cura, ma aiutare il paziente a comprendere quale percorso sia appropriato e opportuno per le sue condizioni.

Cambiare dentista non significa ricominciare da zero

Una delle preoccupazioni più comuni riguarda i trattamenti già eseguiti. Otturazioni, corone, impianti dentali, protesi dentarie, devitalizzazioni e trattamenti ortodontici costituiscono parte della storia clinica del paziente.
Quando si cambia medico dentista, la tua storia non viene cancellata. Al contrario, deve essere conosciuta e considerata nella valutazione delle condizioni attuali.

Radiografie, cartelle cliniche, fotografie, piani di trattamento e documentazione precedente possono essere utili per comprendere le cure ricevute e programmare quelle eventualmente necessarie. Il nuovo professionista potrà eseguire una valutazione indipendente, verificare lo stato di salute orale e discutere con il paziente le possibili scelte successive.

L’obiettivo non è sostituire ciò che è stato fatto, ma conservare quanto è clinicamente valido e intervenire soltanto quando esiste un’indicazione appropriata.

Chiedere un secondo parere è una scelta consapevole

Di fronte a un trattamento complesso, a una riabilitazione protesica, a una terapia implantare o a un problema persistente, alla proposta dell’amico di portarti in Albania per “risparmiare”, può essere utile (anche per le Tue tasche) richiedere un secondo parere odontoiatrico.
Questo non deve essere interpretato come un atto di sfiducia verso il professionista precedente. La possibilità di confrontare differenti valutazioni può aiutare a comprendere meglio diagnosi, alternative e implicazioni delle cure.

Naturalmente, due o più professionisti possono proporre percorsi differenti senza che uno dei due sia necessariamente in errore. La valutazione deve sempre basarsi su elementi clinici, documentazione disponibile, evidenze scientifiche e condizioni individuali.

Emilio Nuzzolese: odontoiatra dal 1994

Il dott. Emilio Nuzzolese è iscritto nell’Albo degli Odontoiatri dell’Ordine dei Medici della provincia di Bari dal 1994. Nel corso della propria attività ha affiancato alla pratica clinica, missioni di odontoiatria sociale all’estero, programmi e iniziative di promozione della salute orale, missioni militari di peacekeeping, l’insegnamento universitario della medicina legale, la ricerca scientifica e l’esperienza nell’odontologia legale e forense con oltre 100 pubblicazione e 3 brevetti di utilità.

Questa esperienza multidisciplinare ha contribuito a consolidare una particolare attenzione alla documentazione clinica, al consenso informato, alla comunicazione e alla relazione di fiducia e all’ascolto del paziente.

«Credo che ogni paziente debba sentirsi libero di scegliere il proprio odontoiatra e di comprendere le ragioni, i limiti e le alternative alle cure che gli vengono proposte. La fiducia non può essere imposta né data per scontata: deve essere costruita attraverso competenza, ascolto, trasparenza e rispetto reciproco» [Emilio Nuzzolese].

È questo il principio alla base della campagna: la scelta del dentista deve appartenere al paziente, senza pressioni e senza giudizi sulle decisioni precedenti.
Non dovete lasciarvi condizionare da offerte, sconti, promozioni, open day o persino viaggi associati a trattamenti odontoiatrici. La salute orale non è una T-shirt da acquistare in saldo.

Le cure odontoiatriche non sono prodotti commerciali da scegliere sulla base dell’offerta più allettante, ma prestazioni sanitarie che richiedono una diagnosi, una valutazione individuale e un’indicazione terapeutica appropriata.

Non è soltanto una questione di etica professionale. Il Codice di Deontologia Medica e la normativa italiana sull’informazione sanitaria pongono precisi limiti alle comunicazioni pubblicitarie di carattere attrattivo e suggestivo, comprese offerte, sconti e promozioni che possano indurre a ricorrere a trattamenti non appropriati o non necessari.

Il problema non è conoscere il costo di una cura, ma lasciare che la convenienza economica prevalga sulla sua effettiva necessità clinica.
Quando una decisione sanitaria viene orientata principalmente da una promozione commerciale, anziché dall’appropriatezza del trattamento, dobbiamo porci una domanda:

«Stiamo davvero scegliendo ciò che è meglio per la nostra salute, oppure ciò che appare più conveniente? E conveniente per chi?» [Emilio Nuzzolese]

La libertà di scegliere il proprio odontoiatra deve fondarsi su informazioni corrette, competenza professionale, trasparenza e fiducia. Non sulla pressione di un’offerta commerciale.

Il paziente deve sentirsi libero di fare domande

La comunicazione è particolarmente importante quando si affrontano trattamenti complessi o di lunga durata. Chiedere chiarimenti su una diagnosi, sui materiali utilizzati, sulle alternative, sui tempi, sui costi e sui risultati realisticamente attesi è parte di una partecipazione consapevole alle cure.
Il paziente dovrebbe (voi dovete) conoscere le modalità di mantenimento e controllo dei trattamenti eseguiti. Una relazione terapeutica efficace non richiede che paziente e odontoiatra abbiano sempre la stessa opinione.
Richiede piuttosto che possano confrontarsi in modo rispettoso, comprendendo reciprocamente esigenze, possibilità e limiti.

La scelta del dentista è una scelta di salute

Cambiare professionista non dovrebbe essere una decisione impulsiva, né una scelta guidata esclusivamente dal prezzo o dalla promessa di un risultato estetico.
È importante valutare le informazioni disponibili, le qualifiche professionali, la chiarezza delle spiegazioni, l’attenzione alla prevenzione e la possibilità di costruire un rapporto di fiducia.
La continuità delle cure è importante, ma non deve trasformarsi in un vincolo che impedisca al paziente di esercitare la propria libertà di scelta.

Conclusione: la scelta di domani?

Le cure ricevute fanno parte della vostra storia personale e sanitaria. Non potete modificare retroattivamente le decisioni prese in passato, ma potete scegliere consapevolmente come prenderci cura della vostra salute orale in futuro.
Cambiare dentista non significa rinnegare un percorso precedente. Può significare cercare una relazione professionale più adatta alle proprie esigenze, chiedere un secondo parere o semplicemente iniziare una nuova fase di prevenzione e cura.

Non puoi cambiare il Tuo dentista ma puoi cambiare dentista.

Presso Pronto Odontoiatria Nuzzolese di Bari, i tre consulenti odontoiatri, Liliana Pereze Montero, Umberto Cellamare ed Emilio Nuzzolese, sono disponibili per visite odontoiatriche, valutazioni cliniche e secondi pareri, nel rispetto dell’autonomia del paziente e della continuità delle cure.

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Nota: Immagine in evidenza generata con IA. Simulazione pubblicitaria, non realmente presente sui mezzi pubblici.
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Prof. Emilio Nuzzolese
Medico-Odontoiatra (n. 885 albo odontoiatri Bari) e Giurisperito
Docente di Medicina Legale e Odontologia Forense (Università di Torino), Consulente Tecnico d'Ufficio e Perito (Tribunale di Bari). Impegnato nell'Odontoiatria Sociale e nella Divulgazione Scientifica.
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