Il professor Emilio Nuzzolese tra i top 2% degli scienziati mondiali 2025
Nel ranking 2025 elaborato dalla Stanford University in collaborazione con Elsevier, compare per la prima volta anche il professor Emilio Nuzzolese, il cui inserimento tra il 2% degli scienziati più citati al mondo conferma la qualità e la rilevanza internazionale del suo impegno.
Un importante traguardo per la Sezione di Medicina Legale Dipartimentale dell’Università di Torino, che evidenzia non solo l’impatto scientifico, ma anche il contributo offerto alla crescita e alla diffusione della conoscenza nel campo dell’odontologia forense e degli accertamenti medico-legali nell’identificazione personale.
Raggiunto da questo riconoscimento, il professor Nuzzolese ha condiviso sui propri canali social un messaggio di profonda gratitudine e riflessione:
“È con grande orgoglio che condivido un traguardo che rappresenta per me non solo un riconoscimento personale, ma anche un importante segnale per tutta la comunità scientifica dell’odontoiatria forense: sono stato inserito nella lista dei Top 2% degli scienziati più influenti al mondo, secondo il database mondiale elaborato ogni anno dalla Stanford University in collaborazione con Elsevier.
Questa classifica non è frutto del caso o di un colpo di fortuna, ma il risultato di anni di dedizione, ricerca, pubblicazioni e impegno costante.
Il ranking prende in considerazione parametri oggettivi e rigorosi, come il numero di pubblicazioni, le citazioni ricevute, l’indice h, l’hm-index corretto per la posizione dell’autore rispetto all’articolo pubblicato, e altri indicatori compositi che valutano la qualità e l’impatto reale della produzione scientifica.
Essere in questa lista significa molto per me: la mia disciplina, l’odontoiatria forense, è spesso poco conosciuta dal grande pubblico, ma è fondamentale in ambito medico-legale e scientifico. Sapere che il mio contributo viene riconosciuto su scala internazionale mi spinge a continuare su questa strada con ancora più passione.
Dedico questo risultato a chi ogni giorno sceglie di credere nella scienza, agli studenti e ai colleghi dell’Università degli Studi di Torino e a tutti coloro che lavorano con rigore e oltre ogni interesse personale. Questo riconoscimento non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a fare sempre meglio. Per l’odontoiatria forense, per la ricerca italiana, per chi crede che la scienza faccia davvero la differenza. Dobbiamo riflettere, nel nostro lavoro, i valori in cui crediamo”.
Un messaggio che, oltre a celebrare un importante traguardo personale, sottolinea il valore etico e scientifico del lavoro svolto quotidianamente da chi contribuisce allo sviluppo della ricerca nel settore dell’odontoiatria forense.



