La Salute Orale nella Terza Età: fondamentale per prevenire molte pericolose patologie

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Tratto da Puglianziani.it periodico on-line dell'A.D.A. di Bari, edizione Sett/Ott 2018, pag. 13

La bocca e i denti possono subire negli anni diverse alterazioni biologiche che possono portare alla perdita dei denti ma anche a condizioni sfavorevoli per la salute in generale, soprattutto quando trascurate. Diversi sono gli studi che hanno dimostrato anche una correlazione tra le infezioni della bocca e le malattie cardiache, il diabete, la polmonite e altri problemi di salute comuni tra gli anziani. Inoltre, l’uso di medicinali per la stabilizzazione di condizioni come l’osteoporosi, il diabete o i disturbi cardiaci, possono far diventare anche una semplice estrazione dentaria un intervento complesso e con qualche rischio. Ecco perché grazie alla cosiddetta “Odontoiatria Geriatrica” è possibile preservare la salute orale delle persone più anziane anche provando a mantenere la propria dentatura naturale per tutta la vita.

Nei casi di perdita dei denti, lo specialista odontoiatra oggi può realizzare la sostituzione artificiale dei denti mancanti con tecniche e metodiche futuristiche. Negli ultimi 20 anni i progressi dell’odontoiatria protesica permettono, ad esempio, di pianificare con un computer la riabilitazione di un’intera arcata dentaria con denti fissi attraverso l’implantologia su mascelle completamente edentule e in brevissimo tempo, in alterativa alla tradizionale “dentiera” tutt’ora ugualmente valida e funzionale. Tuttavia le condizioni individuali, locali e generali, impongono una visita specialistica personalizzata alle proprie esigenze soggettive e alle opportunità oggettive del paziente. Ecco perché i viaggi all’estero per eseguire una riabilitazione con protesi dentaria “low cost”, spesso identica per ogni paziente, sono sconsigliati dai medici dentisti italiani a fronte delle numerose variabili nonché del decorso post operatorio.

Tornando alle alterazioni biologiche legate al tempo, durante la terza età possono essere frequenti quelle patologie orali legate ad una condizione di maggiore vulnerabilità, a volte aggravata da abitudini voluttuarie come l’alcool e il fumo oppure dall’uso di medicinali che possono alterare la composizione  - qualitativa e quantitativa -  della saliva.

Le carie delle radice dei denti (carie radicolari) sono piuttosto comuni tra gli anziani poiché il progressivo ritiro delle gengive espone la superficie delle radici, ricoperta di “dentina” e non di “smalto”, all’aggressione degli acidi della placca batterica. È sempre importante, quindi, lavarsi accuratamente e correttamente i denti con lo spazzolino, cogliendo l’occasione della visita dal proprio dentista (ma anche dal proprio igienista dentale) come un momento utile a ricevere anche informazioni e istruzioni sull’uso di specifici presidi, come il filo interdentale, il colluttorio e le paste gengivali.

Il ritiro delle gengive può anche determinare una ipersensibilità dentale, proprio perché le parti scoperte delle radici dentarie sono molto più sensibili al caldo e al freddo. L’ipersensibilità può, però, riconoscere anche altre cause: prima di ricorrere ad una “automedicazione” è saggio rivolgersi tempestivamente al dentista per una diagnosi precoce ed un corretto approccio terapeutico.

Un’altra malattia che può insorgere nei soggetti più anziani – ma diffusa anche nella forma giovanile – è la parodontite, che porta al graduale distacco delle fibre che sostengono il dente fino alla sua perdita. La parodontite può avere un’evoluzione rapida e irreversibile, ma può essere anche trattata con terapie chirurgiche e non chirurgiche. Fondamentale la rimozione della placca e del tartaro nelle tasche gengivali, da cui la necessità di prevedere sedute di igiene professionale anche ogni 3-4 mesi.

La visita periodica dal medico dentista resta la migliore abitudine per prevenire le malattie della bocca e dei denti tra cui anche patologie tumorali, che possono essere sottovalute perché si presentano in forma di ulcera, macchie bianche o rosse. Se queste lesioni sono in sede da più di due settimane è opportuno un consulto tempestivo dal proprio medico odontoiatra.

La partnership siglata dalla A.D.A. (Associazione Diritti degli Anziani) e l’Associazione di Volontariato S.O.P.H.I. (Solidarietà Odontoiatrica per l’Handicap e l’Infanzia) è volta proprio a realizzare momenti di confronto con i medici odontoiatri volontari di Bari e provincia, invogliando ad una maggiore attenzione all’igiene orale domiciliare e a più frequenti visite di controllo dal dentista. Saranno proprio le buone abitudini e una corretta igiene orale la chiave per avere un corpo e una bocca sana.

a cura del Dott. Emilio Nuzzolese
(iscritto al num. 885 nell’Albo degli Odontoiatri dell’Ordine dei Medici di Bari)

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