Immersioni, il 41% dei sub soffre di problemi dentali

Gli esperti consigliano di effettuare visite regolari dal dentista

Andare sott’acqua potrebbe mettere in pericolo la salute del cavo orale: il 41% dei sub soffrirebbe, infatti, di problemi dentali. Pertanto, prima d’immergersi, sarebbe opportuno fare una visita dal dentista. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista British Dental Journal dai ricercatori dell'Università di Buffalo (Usa), diretti da Vinisha Ranna, che afferma: “Per ottenere il certificato d’idoneità medica per l’attività subacquea, gli sportivi devono effettuare diversi controlli e soddisfare diversi requisiti, ma fra questi non è presente nessun riferimento alla salute dentale”.

I ricercatori hanno scoperto che la costante contrazione della mascella e le fluttuazioni della pressione atmosferica che si verificano sott'acqua, possono provocare diversi disturbi: mal di denti, dolore alla mascella e alle gengive, allentamento e cadute delle corone dentali, rottura delle otturazioni. Per giungere a queste conclusioni, gli studiosi hanno coinvolto 100 subacquei ricreativi maggiorenni, che avevano ottenuto il certificato d’idoneità medica per l’attività subacquea. Gli sportivi hanno risposto a un sondaggio online relativo alla loro salute orale.

Al termine dell’indagine, gli esperti hanno rilevato che 41 partecipanti soffrivano di disturbi dentali durante le immersioni. Fra questi, il 42% aveva sperimentato la barodontalgia – la sensazione di schiacciamento dei denti -, il 24% provava dolore a causa del regolatore dell'aria che si tiene in bocca, mentre al 22% faceva male la mascella. Inoltre, al 5% si erano allentate le corone dentali, mentre un sub aveva subito la rottura di un’otturazione.

“La possibilità di subire danni durante le immersioni subacquee è alta – spiega Ranna -. L'aria secca e la posizione scomoda che assume la mandibola per stringere il regolatore rappresentano un mix interessante. Sotto l’acqua i problemi dentali si manifestano molto più che in superficie. Il dentista dovrebbe, quindi, verificare se le immersioni stanno danneggiando la salute orale del paziente”.

Fonte "Il Sole 24 Ore"

Nessun commento ancora

Lascia un commento