Halloween e Odontologia Forense: cosa fa un Odontoiatra Forense?

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Potreste essere sorpresi nell'apprendere che i dentisti festeggiano Halloween tanto quanto il resto della popolazione "normale". L'immagine che ci viene in mente più spesso quando pensiamo ad Halloween è uno scheletro. Storicamente Halloween rappresenta una celebrazione del capodanno celtico, durante il quale si pensava che la divisione tra i vivi e i morti fosse temporaneamente revocata, e che gli spiriti malvagi morti potessero essere allontanati vestendosi come loro. Ma l'odontologia forense è una scienza con molte applicazioni nelle indagini criminologiche che riguardano proprio cranio e denti.
In America la prima identificazione con il metodo dentale fu effettuato dal dentista Paul Revere. L'amico di Revere, il dottor Joseph Warren, fu ucciso nella battaglia di Bunker Hill e sepolto in una fossa comune. Circa 9 mesi dopo, quando gli inglesi avevano evacuato Boston nel 1776, Revere andò a cercare il suo defunto amico e fu in grado di identificare i suoi resti perché riconobbe una protesi dentaria parziale che aveva realizzato per lui (da un tricheco e da un filo), e così il Dr. Warren fu in grado di ricevere una sepoltura adeguata.

CONFERMARE UNA IDENTITÀ
Identificare un defunto 'senza nome' ha un forte impatto su familiari e amici, per motivi religiosi, etici, assicurativi ed elaborazione del lutto. L'identificazione attraverso la raccolta di informazioni con una autopsia orale può risultare determinante nel 60-70% dei casi e sarebbe una violazione dei diritti umani arrivare a seppellire una salma con la dicitura "cadavere non identificato", semplicemente per effetto di un'autopsia incompleta [Nuzzolese E. Dental autopsy for the identification of missing persons J Forensic Dent Sci. 2018 Jan-Apr;10(1):50-54].
Il primo caso di identificazione usando la dentatura risale all'anno 66 DC quando Agrippina, moglie dell'imperatore di Roma, Claudio, fece uccidere una donna e chiese di vederla come prova dell'omicidio. Il caratteristico allineamento dentale e la colorazione dei denti fu usata per confermare che i soldati avevano ucciso la persona giusta. [Cassius Dio, C., Earnest, F., Baldwin, H. 1914. Storia romana di Dio. London: W. Heinemann.] Con l'aumento della tecnologia e delle tecniche il processo di identificazione è diventato molto complesso e preciso e non è alla portata di odontoiatri privi di competenza nell'odontologia forense ed esperienza nella medicina legale. Oltre l'odontologia forense, le impronte digitali e il profilo genetico (DNA) sono i tre metodi primari che permettono una identificazione certa. Per ogni approfondimento, rimandiamo ai testi ed articoli scritti da esperti italiani di odontologia forense come Vilma Pinchi, Roberto Cameriere, Danilo De Angelis ed Emilio Nuzzolese.

ACCERTAMENTO DELL'ETA'
L'analisi della dentatura può essere impiegata in modo efficace per determinare l'età di un soggetto, in vita o deceduto. L'accuratezza è molto elevata soprattutto per i soggetti più giovani (bambini e adolescenti). I metodi si basano sulla valutazione del momento di eruzione dei denti e sul grado di maturità e sviluppo dei denti del giudizio. I primi molari permanenti erompono in genere all'età di 6 anni, i secondi molari in genere all'età di 12 anni e i terzi molari tra i 16 e 20 anni.
Il primo caso registrato di stima dell'età basata sulla dentizione riguarda Luigi XVII che, presumibilmente, morì di tubercolosi in una prigione di Parigi nel 1795. Girava voce che un altro bambino fosse stato sepolto al suo posto e che il futuro Re fosse ancora vivo. Così nel 1846 fu ritrovata una bara di piombo durante la ricostruzione di una chiesa e furono esaminati i resti umani del bambino presente nella bara. Sulla base delle ossa e dell'eruzione dei denti fu stimato che il bambino avesse 15-16 anni, non 10 anni come lo era Luigi XVII. Nel 1897 un parente tentò nuovamente di cercare la bara e fu esumata una seconda bara del figlio. Ancora una volta, l'esame odontoiatrico concluse che i resti erano di un 16-18enne (i suoi terzi molari erano completamente eruttati). [Amoëdo, O. 1898. L'Art dentaire in Médecine Légale. Parigi: Masson et Cie.].
L'accertamento dell'età oggi viene eseguito con approccio multidisciplinare soprattutto per determinare l'età dei minori stranieri non accompagnati, anche se non esiste una normativa europea condivisa sui metodi da impiegare [Nuzzolese E, Di Vella G. Forensic dental investigations and age assessment of asylum seekers. Int Dent J. 2008 Jun;58(3):122-6].

ANALISI DEL DNA
Il progresso più eccitante nell'identificazione forense dentale è proprio il DNA che può essere recuperato dai denti, soprattutto nei resti umani scheletrizzati particolarmente privi di tessuti oppure carbonizzati. Oggi si pensa erroneamente che il DNA sia la soluzione definitiva per l'identificazione positiva, ma è proprio dai Denti che si può estrarre il DNA. I denti possono resistere a temperature di oltre 1000°C e sono gli unici reperti umani che possono fornire informazioni sul profilo generale del soggetto, come età, sesso, origine geografica e abitudini alimentari e voluttuarie. Sarebbe, infatti, auspicabile non solo una banca dati del DNA ma anche l'archiviazione delle informazioni dentali (come avviene nelle Forze Armate prima dell'invio di militari in missione) [Nuzzolese et al. Esame odontoiatrico e archiviazione dati dentali per idoneità impiego personale militare fuori area e identificazione forense . In: Atti del XI Convegno Nazionale Ufficiali Medici Croce Rossa Italiana, Salerno, 15-18 Ottobre 2009].

ANALISI DEL MORSO UMANO
L'analisi forense del morso umano può rappresentare un'importante evidenza probatoria in crimini come maltrattamento di minori, violenza sessuale e domestica, omicidi. Le prove del morso sono state utilizzate per perseguire con successo sospettati in molti casi, anche se purtroppo negli USA - che però ha un sistema giudiziario diverso - sono state registrate molte condanne errate basate sull'analisi della prova del morso. In Italia l'unico caso penale nel quale il morso ha rappresentato la cosiddetta 'prova regina' riguarda il processo contro Raniero Busco per l'omicidio di Simonetta Cesaroni, nell'ambito del Delitto di Via Poma a Roma. Si è trattato dell'unico caso in Italia in cui l'apporto del perito odontologo forense si è dimostrato decisivo per l'esito del processo e l'assoluzione dell'imputato [Nuzzolese E. Paradigm Shifts on the Validity of Bitemark Evidence and the Dramatic Connection With Best Practices in Forensic Technical Analysis Via the Poma Murder in Rome: A Case Report. In: Proceedings 67th Annual Scientific Meeting American Academy of Forensic Sciences. p. 743, Orlando, February 16-22, 2015].
La dentatura di tutti è univoca quando eseguiamo una identificazione di resti umani, ma non è così unica se dobbiamo identificare un aggressore che ha lasciato il segno di un morso sulla sua vittima. Sono numerose le variabili, come l'elasticità del tessuto addentato, la forza impressa nell'atto del mordere e le distorsioni dovute alla dinamica e movimenti dell'aggressore e della stessa vittima. In ogni caso, l'analisi di una lesione da morso umano resta una evidenza che ha validità nell'insieme della informazioni che dovrebbero essere raccolte durante una indagine penale di reati contro la persona. Resta anche in questo caso la necessità di affidarsi ad odontologi forensi e non a odontoiatri clinici.

Un altro coinvolgimento dell'odontoiatra forense riguarda la valutazione medicolegale della responsabilità professionale dell'odontoiatra e del danno all'apparato dentario conseguente a sinistri stradali o eventi accidentali. Si tratta di un altro affascinante capitolo che ormai definiamo odontoiatria legale e delle assicurazioni per distinguerla dall'odontologia forense. In tutti i casi parliamo di applicazioni delle scienze odontoiatriche per fini di Giustizia e al servizio del Diritto.
Sono numerosi e interessanti gli articoli che potete leggere per approfondire questi argomenti. Consigliamo di visionare i siti della American Board of Forensic Odontology e l'American Society of Forensic Odontology. Una alternativa italiana è l'associazione di protezione civile Dental Team DVI (disaster victim identification) Italia.  

Ora sapete perché gli odontoiatri forensi sono così attratti dalla figura del cranio e non solo durante le festa di Halloween!  Ricordate di non mangiare troppe caramelle e di prenotare una visita di controllo dal vostro dentista.

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