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L’IMPLANTOLOGIA DENTALE OSTEOINTEGRATA: Attualità e opportunità, qualità e sicurezza

 

Nella persona adulta i denti possono essere persi a seguito di grosse carie, fratture della radice dentaria, malattie delle gengive (parodontite), traumi alla bocca,eccesso di usura e fattori congeniti.
Inevitabile che in condizioni di parziale se non completa assenza di denti, la persona, che subisca tale perdita, cominci a maturare un senso alterato e precoce di vecchiaia con significative ripercussioni psicofisiche ed emotive.
Irregolarità nel masticare e malnutrizione sono solo alcuni aspetti della cattiva funzione masticatoria.

Anche la postura del corpo verranno interessate, a causa dello spostamento dei denti che seguirà ai vuoti, contribuendo all’insorgenza di algie localizzate al collo e alla schiena. A fronte di un tal tipo di perdita dei denti naturali, si è in passato ricorsi a protesi dentarie mobili di resina con ganci o ponti in metallo e ceramica sostenuti da denti sani opportunamente limati. Queste protesi conservano a tutt’oggi validità e funzione.
Tuttavia l’implantologia offre un altro rimedio, permettendo di evitare quell’ulteriore di dover ricorrere all’utilizzo dei denti sani – che verrebbero limati - adiacenti la zona edentula per sostenere la protesi fissa tradizionale (“ponte”).
L’implantologia può anche contribuire a migliorare la stabilità di una protesi mobile, totale o parziale (dentiera), senza dover ricorrere a ganci antiestetici e conseguenti irritazioni gengivali dovute all’adesivo per protesi. Inoltre il posizionamento di viti osteointegrate in titanio nell’osso mascellare riduce il fisiologico riassorbimento dell’osso dove è stato o sono state eseguite le estrazioni dei denti, riducendo così le variazioni e l’invecchiamento dei tratti somatici del viso.

Oggi gli impianti rappresentano l’intervento odontoprotesico più duraturo e coerente al fisiologico ripristino dell’aspetto più naturale dei denti e della loro funzione.

LE PROCEDURE CHIRURGICHE
Il posizionamento delle viti in titanio prevede solitamente due fasi: la fase chirurgica e la fase protesica. Nella prima, in anestesia locale, in campo sterile, l’odontoiatra (esperto in chirurgia orale) posiziona una o più viti in titanio nell’osso mascellare. Queste viti resteranno ‘sommerse’ per un periodo di 2-5 mesi sì da realizzare l’osteointegrazione ossia la formazione di tessuto osseo intorno agli impianti. La seconda fase, a seguire, prevede che l’odontoiatra (stesso operatore oppure odontoiatra protesista), rilevate le impronte delle arcate dentarie e degli impianti, realizzi, attraverso il suo odontotecnico di fiducia, la protesi dentaria prevista. L’implantologia rappresenta oggi la scelta più adottata dai medici odontoiatri che seguono i protocolli di una odontoiatria moderna. E gli stessi pazienti prediligono, il più delle volte, proprio una protesi dentaria fissa piuttosto che una protesi mobile tradizionale dalle fastidiose dimensioni rese peraltro alle volte intollerabili dalla presenza di ganci antiestetici.
L’implantologia osteointegrata impiega viti in titanio puro in diversi diametri, a secondo del dente da riabilitare e dell’osso disponibile. Sono disponibili diametri da 2,5 a 6 millimetri e diverse lunghezze. La ricerca e l’evoluzione dell’implantologia ha portato alla realizzazione di viti di diverso design e superficie, per accelerare il fenomeno della osteointegrazione, fino a permettere l’applicazione della protesi contestualmente al giorno della chirurgia! Questa procedura, è denominata “carico immediato”, di cui parlerò in seguito.
La scelta di sottoporsi alla protesi su impianti esige un colloquio preliminare approfondito tra paziente e odontoiatra volto a considerare la reali aspettative ed esigenze del paziente, unitamente alle effettive concrete possibilità di un buon esito del caso. Infatti, pur in presenza di un intervento eseguito correttamente, esiste l’eventualità di una osteointegrazione incompleta o insufficiente in media nel 2-3% dei casi. La percentuale di successo è condizionata da diverse variabili, come qualità dell’osso e abitudini del paziente. Ad esempio un soggetto fumatore o con un’igiene orale inadeguata rappresenta un candidato non ideale per la terapia implantoprotesica.
Il paziente deve anche essere consapevole che il successo di qualsiasi terapia protesica, nel lungo termine, dipenderà soprattutto dai controlli periodici e dalle sedute di igiene orale professionale eseguite non meno di 2-3 volte all’anno e da personale sanitario abilitato Solo l’odontoiatra oppure l’igienista dentale possono eseguire una seduta di igiene orale professionale. Non affidatevi a personale in camice da ‘dottore’ senza essere certi che si tratta di operatori sanitari abilitati!

I PROGRESSI DELL’IMPLANTOLOGIA
Sono continui gli aggiornamenti e le novità nel campo, in materiali, procedure e protocolli chirurgici. Queste novità hanno ampliato notevolmente le strategie volte alla sostituzione dei denti mancanti. Tra le diverse varianti innovative, l’implantologia post-estrattiva nella quale la vite implantare viene posizionata nell’alveolo subito dopo l’estrazione del dente, con una riduzione dei tempi di cura e dell’intero trattamento. L’alternativa a questa metodica, quando si è perso uno o più denti, è il cosiddetto “ponte fisso”, che tuttavia deve essere considerato una seconda scelta rispetto all’implantologia, poiché per realizzare questa protesi sarà necessario limare (monconizzare) i denti naturali adiacenti alla zona edentula. Ulteriore variante della chirurgia impiantare è quella di riabilitare l’intera arcata dentaria nello stesso giorno (o dopo pochi giorni) della chirurgia. Si tratta della metodica dell’implantologia a carico immediato che prevede di posizionare 4-6 impianti attraverso una chirurgia “guidata” e progettata attraverso la tomografia assiale computerizzata (TAC). Questa tecnica implantoprotesica, nota come “all-on-4” oppure “all-on-6” richiede attenta progettazione e valutazione del caso e impone maturità ed esperienza chirurgica e protesica.
È disponibile, infine, una metodica chirurgica semplificata denominata implantologia minimamente invasiva che prevede l’impiego di viti in titanio di diametro ridotto (2,5 mm) con vantaggi sia operativi che economici. Si tratta di mini viti che, oltre ad essere meno costose, hanno il vantaggio di poter essere posizionate anche in osso mascellare di ridotte dimensioni e attraverso un intervento chirurgico molto meno traumatico.
I mini impianti hanno sulla “testa” un pilastro a forma di “sfera” che rimane all’esterno della gengiva che sarà impiegato per ancorare la dentiera (totale o parziale) attraverso un attacco a “bottone”. Questi “bottoni” (da 2 a 4 a seconda dei casi) sostituiranno definitivamente i ganci, tanto che in alcuni casi è possibile modificare la protesi dentaria preesistente eseguendo il solo posizionamento delle mini viti.

Il PARERE DELLO SPECIALISTA
L’esigenza di migliorare procedure e protocolli e ridurre le possibili complicanze, ha portato la Società Italiana di Parodontologia ed Implantologia (SIdP, associazione scientifica di riferimento per gli odontoiatri italiani) ad elaborare un documento di riferimento denominato “Manifesto SIdP”, sia per i pazienti che per gli odontoiatri (www.progettochirurgia.sidp.it). Le regole da osservare, permetteranno all’odontoiatra aderente al “Manifesto SIdP”, di offrire al paziente un modello organizzativo nell’ambito della chirurgia implantare e parodontale. I vantaggi sono nel maggiore rigore e rispetto degli standard di qualità e sicurezza. Codificare le procedure, dalla fase pre-operatoria alla fase post-intervento, significa offrire ai pazienti gli standard più corretti per una prestazione adeguata alla natura super specialistica dell’implanto-protesi.
Ritengo che il maggior confort e stabilità dei denti artificiali, sia fissi che mobili, attraverso la tecnica dell’implantologia (quale che sia la tecnica scelta dell’odontoiatra) migliori senz’altro la qualità della vita e la stessa Salute.

Provate a valutare questa opportunità attraverso un consulto dal vostro odontoiatra di fiducia, al fine di conoscere l’eventuale fattibilità del trattamento. Non pochi quei pazienti che si sono rivolti alle mie valutazioni specialistiche e che sono poi riusciti a cambiare stile di vita, ritrovando fiducia in se stessi, passando dalla vecchia protesi dentaria mobile ad una protesi fissa in ceramica sostenuta da viti implantari.
Più facile sorridere, comunicare con gli altri ed esprimere la propria salute e gioia di vivere.

Dr. Emilio Nuzzolese
Ambulatorio Odontoiatrico Nuzzolese
Bari 08050424555 - Matera 0835386886
Da 20 anni, l'odontoiatria su misura!

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